Quel sottile raggio di sole
Due settimane due.
Due settimane di freddo, ma non freddo come quello freddo. Di più, molto di più. Un freddo...FREDDO, ho reso l'idea?
La neve adesso si è sciolta e la città sembra tornata normale (!?) e negli ultimi due giorni è spuntato anche un timido sole. E fin qui mi tornano tutti i conti: per la serie "la quiete dopo la tempesta" o "non può piovere per sempre".
Stamattina, come da recente e forzata abitudine, dovendo uscire mi sono "equipaggiato" bene: maglia da pelle, 2 maglioni, una felpa e un giubbotto. Il tutto accessoriato con sciarpa e berretto. Praticamente il fratello più bello dell'omino Michelin.
Ore 09.30, prime avvisaglie. Alle dieci la mia testa (quella sotto al berretto) mi suggeriva di porre rimedio quanto prima. A mezzogiorno, sul 18/ che mi portava in città stracolmo di passeggeri, grondavo sudore emanandone anche alcuni segnali a fasi alterne: ad ogni folata d'aria.
Ma dico io, colonnelli dell'aeronautica e simpatizzanti dei vari bollettini metereologici, davvero non eravate in grado, almeno uno di voi, di preannunciarci in anticipo l'arrivo della primavera?
Cazzo, ci sarà qualcosa di sbagliato nell'aria o no?